Certamen Poeticum Nubicentauricum

Certamen Poeticum Nubicentauricum – FAQ

Che cos’è il Certamen Nubicentauricum?

Il Certamen Nubicentauricum è una gara internazionale di poesia e prosa breve in latino a tema fantastico, aperta ad autori e appassionate/i di tutte le età e lanciata dalla nostra rivista lo scorso aprile, con scadenza il 15 luglio 2023. Se il bando ti è sfuggito, visita questa pagina.

What is the Certamen Nubicentauricum?

The Certamen Nubicentauricum is an international competition for poetry and short prose in Latin with a fantastic theme, open to authors and enthusiasts of all ages. It was launched by our magazine last April, with a deadline of July 15, 2023. If you missed the announcement, please visit this page.

Perché una gara di scrittura latina su lay0ut magazine?

Chi ci segue sa che abbiamo un debole per le forme di espressione ibride, liminali, impegnate, e il Nubicentauricum risponde a ognuna di queste istanze. Invitandovi a comporre testi latini a tema fantastico, intendiamo stimolare la contaminazione fra antico e moderno, forzare i confini del già detto, liberare la cultura latina dagli automatismi retorici dello studio scolastico.

Why a Latin writing competition on lay0ut magazine?

Those who follow us know that we have a soft spot for hybrid, liminal, and committed forms of expression, and the Nubicentauricum addresses each of these aspects. By inviting you to compose Latin texts with a fantastic theme, we aim to stimulate the blending of ancient and modern, push the boundaries of what has already been said, and free the Latin culture from the rhetorical automatism of school study.

Come nasce il Certamen Nubicentauricum?

L’interesse per le lingue antiche è tra i più longevi della nostra rivista. Il Nubicentauricum, nella fattispecie, nasce da una costola della rubrica «Neolatina», curata da Gianluca Furnari e dedicata alle traduzioni di autrici e autori latini moderni e contemporanei esclusi dal canone. Nella primavera del 2023 è nata anche «Diaphora», una rubrica di testi filosofici in greco e latino a cura di Andrea Tisano.

How did the Certamen Nubicentauricum come about?

The interest in ancient languages is one of the oldest in our magazine. The Nubicentauricum, in particular, originated from a branch of the column «Neolatina», edited by Gianluca Furnari and dedicated to translations of modern and contemporary Latin authors excluded from the canon. In the spring of 2023, «Diaphora» was also launched, a column featuring philosophical texts in Greek and Latin, edited by Andrea Tisano.

Perché dovrei partecipare al Certamen Nubicentauricum?

Se il latino è la tua passione, il Nubicentauricum è l’occasione giusta per metterti in gioco con la scrittura creativa. Per coloro che non hanno dimestichezza con le scritture latine, il Certamen è un modo per fare i primi passi in questo mondo e iniziare a guardarti intorno, anche da lettore, con maggior curiosità. Se invece ti sei già distinta/o in altri certamina e il tuo nome è già noto, ci impegniamo ad accrescere la tua visibilità e a moltiplicare i tuoi contatti.

Oltre al premio in denaro, offriamo alle vincitrici/ai vincitori una pubblicazione su rivista cartacea con commento dedicato, ponendo le nostre risorse critiche al servizio dei testi migliori. Non importa la categoria del riconoscimento (generale o under 20), né il fatto che si tratti di un premio o di una menzione: se ti distingui al Nubicentauricum non verrai lasciato a te stessa/o, ma diventerai parte integrante di una rete a lungo termine, ‘ospite’ privilegiata/o del nostro osservatorio neolatino, co-protagonista di un’avventura critica appena nata, in cui la nostra rivista ha intenzione di scommettere.

Why should I participate in the Certamen Nubicentauricum?

If Latin is your passion, the Nubicentauricum is the perfect opportunity to challenge yourself with creative writing. For those who are not familiar with Latin writings, the Certamen is a way to take their first steps into this world and start looking around, even as readers, with greater curiosity. If, on the other hand, you have already distinguished yourself in other competitions and your name is already known, we are committed to increasing your visibility and multiplying your contacts.

In addition to the cash prize, we offer the winners a publication in print magazine with a dedicated commentary, putting our critical resources in service of the best texts. Regardless of the category of recognition (general or under 20) or whether it is a prize or an honorable mention, if you excel in the Nubicentauricum, you will not be left on your own but become an integrated part of a long-term network, a privileged ‘guest’ of our Neo-Latin observatory, and a co-protagonist of a newly born critical adventure in which our magazine intends to invest.

Ho studiato latino, ma non sono un(‘)esperta/o. Posso partecipare al Certamen?

Sì. Il Nubicentauricum non è un concorso per sole/i classiciste/i. Siamo convinti che retroterra di formazione diversi consentano di mettere in campo visioni non convenzionali del latino, perciò accogliamo egualmente componimenti tradizionali (epilli, ecloghe, satire, liriche, poemetti sul modello pascoliano, etc.) e testi eccentrici, come Transi hospes di Franco Fortini, o testi ibridi, maccheronici, in latini ‘straniati, come nei versi attribuiti a Maria Rosaria Madonna.

I have studied Latin, but I’m not an expert. Can I participate in the Certamen?

Yes. The Nubicentauricum is not a competition exclusively for classicists. We believe that different educational backgrounds allow for unconventional visions of Latin, so we equally welcome traditional compositions (epics, eclogues, satires, lyrics, poems in the style of Pascoli, etc.) as well as eccentric texts such as Franco Fortini’s Transi hospes or hybrid, macaronic texts in ‘estranged’ Latin, like the verses attributed to Maria Rosaria Madonna.

Sono alle prime armi e non so da dove iniziare…

Alcuni consigli:
1) Non ti perdere: restringi il campo! Scegli due o tre brani latini di riferimento e prova a partire da lì: traducili, leggili a voce alta, registrali e/o imparali a memoria per appropriartene. Può trattarsi di qualunque cosa: un episodio delle Metamorfosi di Ovidio o di Apuleio, da cui ricavare contenuti fantastici, vocaboli e iuncturae, ma anche uno dei Carmina Burana. Se vuoi uno specimen tematico più calzante, puoi basarti su poemi, romanzi e opuscoli fantastici composti in età moderna e contemporanea, come la Navis Aeria di Bernardo Zamagna, il Nicolai Klimii Iter subterraneum di Ludvig Holberg, o i componimenti fantascientifici di Fernando Bandini contenuti in questo volume.
2) Fatti furba/o e impiega gli strumenti del mestiere, per esempio i manuali di Milena Minkova citati sotto, oppure questo celebre lessico o questo manuale di versificazione.
3) Buttati! Àrmati di dizionario e, affidandoti alla tua sensibilità linguistica, latinizza la fabula che hai concepito, riproponendoti di correggere e limare alla fine quanto hai composto.

I’m a beginner and don’t know where to start…

Some tips:
1) Don’t get lost: narrow down your focus! Choose two or three Latin reference texts and try starting from there: translate passages, read them aloud, record and/or memorize them to internalize the content. It could be anything, for example an episode of Ovid’s or Apuleius’ Metamorphoses, from which you can extract fantastic content, vocabulary, and iuncturae, or one of the Carmina Burana. If you want an even more fitting example, you can base your text on fantastic poems, novels, and opuscula composed in modern and contemporary times, such as Bernardo Zamagna’s Navis Aeria, Ludvig Holberg’s Nicolai Klimii Iter subterraneum, or Fernando Bandini’s science fiction compositions contained in this volume.
2) Be clever and use the tools of the trade, such as the manuals by Milena Minkova mentioned below, this famous lexicon, or this manual of versification.
3) Dive in! Arm yourself with a dictionary and, relying on your competencies, Latinize the story you have conceived, correcting and refining what you have composed afterwards.

Scrivere in latino: d’accordo… Ma non me la cavo con i temi fantastici.

Noi confidiamo di sì! Più che un vincolo, il tema fantastico (fantascientifico, fantasy, horror, weird) è uno stimolo a rompere gli schemi, cioè uno strumento di libertà, da interpretare nel più ampio senso possibile. Ti piace comporre distici amorosi, preghiere in versi, bigliettini di compleanno per gli amici nella lingua di Virgilio? Basta poco per scoperchiarne il potenziale fantastico: distici amorosi a una fenice, preghiere a una divinità mostruosa, bigliettini di compleanno ad amici extraterrestri saranno bene accetti. Se al moderno preferisci l’antico, attingi alla mitologia o alla favolistica, e considera la possibilità di riformulare il mito del Minotauro o di mettere in scena lupi parlanti…

Writing in Latin, alright… But I’m not good with fantastic themes.

We believe you can do it! Rather than a constraint, the fantastic theme is a stimulus to break the mold, and a tool of freedom to be interpreted in the broadest possible sense. Do you enjoy composing love couplets, prayers in verse, or birthday cards for friends in the language of Virgil? It takes very little to uncover their fantastic potential: love couplets to a phoenix, prayers to a monstrous deity, birthday cards for extraterrestrial friends will be well received. If you prefer the ancient to the modern, draw inspiration from mythology or fables, and consider the possibility of reimagining the myth of the Minotaur or writing about talking wolves…

Mi piacerebbe partecipare, ma temo di non consegnare in tempo…

Se hai poco tempo a disposizione, considera l’idea di concorrere con brevi prose, corone di haiku o poesie in versi liberi: non è l’ampiezza, ma la qualità dei testi che ci interessa valorizzare. Ricorda che puoi concorrere in coppia: la divisione dei compiti può semplificare le cose.

I would like to participate, but I’m afraid I won’t deliver on time…

If you have limited time available, consider the idea of competing with short prose, haiku, or free verse poetry. It’s not the length but the quality of the texts that we are interested in promoting. Remember that you can compete as a pair: dividing the tasks can simplify things.

Qual è la particolarità della giuria del Nubicentauricum?

La giuria del Nubicentauricum è composta da classiciste/i e studiosi di letteratura neolatina, avvezze/i a leggere autrici/autori latini dell’età moderna e contemporanea; a seconda dei casi, esse/i sono anche traduttrici/traduttori e autrici/autori di poesia, non meno attente/i alle lingue moderne che a quelle antiche. Eccone qui un profilo sintetico, insieme ad alcune loro citazioni, in linea con l’ispirazione del Nubicentauricum:

What is special about the jury of the Nubicentauricum?

The jury of the Nubicentauricum is composed of classicists and scholars of Neo-Latin literature who are accustomed to reading Latin authors from the modern and contemporary ages. In some cases, they are also translators and poets, equally attentive to modern languages as they are to ancient ones. Here is a brief profile of the jury members, along with some of quotes from their works, which are in line with the inspiration of the Nubicentauricum:

Milena Minkova è docente di Lettere Classiche all’Università del Kentucky, sede dell’Institute for Latin Studies, realtà didattica d’avanguardia a livello globale, in cui l’intero patrimonio latino dall’antichità all’età moderna è veicolato nella lingua d’arrivo. Di recente si è occupata del Rinascimento del XII secolo, di ars scribendi e pedagogia latina. È coautrice (con T. Tunberg) del libro di testo Latin for the New Millennium (Bolchazy-Carducci, 2008), nonché del manuale di composizione Readings and Exercises in Latin Prose Composition (Focus Publishing, 2004). Sta lavorando al manuale di prosa neo-latina Recentiores non deteriores. Nel suo recente Florilegium recentioris Latinitatis (Leuven University Press, 2018) trovano posto, fra gli altri, autori latini come Moro, Holberg, Keplero, moderni pionieri del genere fantascientifico. È membro dell’Academia Latinitati Fovendae di Roma.

Milena Minkova is Professor of Classics at the University of Kentucky, the home of the Institute for Latin Studies, a cutting-edge institution where the entire Latin patrimony from antiquity to modern times is being studied, and this happens in the target language. In recent years, Minkova has focused on the 12th-century Renaissance, Neo-Latin, Latin Composition and Latin pedagogy. She has co-authored (with T. Tunberg) the textbook Latin for the New Millennium (Bolchazy-Carducci, 2008), as well as the manual Readings and Exercises in Latin Prose Composition (Focus Publishing, 2004). She is currently working on the Neo-Latin prose manual Recentiores non deteriores. In her recent work Florilegium recentioris Latinitatis (Leuven University Press, 2018), she includes Latin authors such as More, Holberg, and Kepler, who are modern pioneers in the science fiction genre. She is a member of the Academia Latinitati Fovendae in Rome.

«Varia est atque multiplex Latinitas recentior, cuius provincia ab extrema Thule ad ultimam Patagoniam, ab Iapone ad Mexicum extenditur. […] Compages totius cultus humani occidentalis est Latina nec nosmetipsos vere intellegere possimus nisi cum iis, qui Latine scribebant, legentes colloquamur».

M. Minkova, Florilegium Recentioris Latinitatis, Leuven University Press, 2018, p. X

Alexis Hellmer è docente di Latino e Greco Antico all’Università Autonoma di Puebla e classicista di fama internazionale, Alexis Hellmer ha dato un contributo decisivo alla didattica attiva del latino. Formatosi tra la National Autonomous University of Mexico (UNAM) e l’Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma, ha lavorato sulle opere di Marc Antoine Muret e David Ruhnken, scrittori neo-latini del XVI e XVIII secolo. Dal 2009 al 2012 ha insegnato all’Accademia Vivarium Novum. Nel 2012 ha fondato lo Studium Angelopolitanum, centro di studi classici e umanistici con sede a Puebla. Oratore latino raffinato, ampiamente conosciuto per i corsi e i seminari tenuti in lingua latina, ha collaborato a svariati progetti di traduzioni e curatele in università e musei. Ha al suo attivo versi latini a tema fantastico ispirati alle grandi epopee della fantascienza, da Star Wars a Jurassic Park.

Alexis Hellmer is Professor of Latin and Ancient Greek at the Autonomous University of Puebla and an internationally renowned classicist. He has made a significant contribution to the active teaching of Latin. Educated at the National Autonomous University of Mexico (UNAM) and the Pontifical Salesian University (UPS) in Rome, he has focused on the works of Marc Antoine Muret and David Ruhnken, Neo-Latin writers of the 16th and 18th centuries. From 2009 to 2012, he taught at the Academia Vivarii Novi. In 2012, he founded the Studium Angelopolitanum, a center for classical and humanistic studies based in Puebla. A refined Latin speaker, widely known for courses and seminars conducted in Latin, he has collaborated on various translation and editing projects in universities and museums. He has also written Latin verses with a fantastic theme inspired by great science fiction epics, from Star Wars to Jurassic Park.

«Quid lateat subter pedibus, quidve obtegat antris
Cybebe madidis Mater longosque per annos
conservet, veniant unde ossa ingentia sollers
quae fossor reperit manibusque ipse omnia terra
eripit, hinc canere incipiam.»

A. Hellmer, Iurassica, vv. 1-4 (on Jurassic Park)

Yasmin Haskell è docente di Lettere Classiche presso l’Università dell’Australia Occidentale e una studiosa di fama internazionale specializzata in letteratura neo-latina, annoverando tra i suoi ambiti di studio il tardo Umanesimo, l’Illuminismo Latino, la letteratura sulla soppressione della Compagnia di Gesù, la storia della pedagogia e la storia della psichiatria e delle emozioni, nonché i rapporti tra scienza e poesia. Tra le sue pubblicazioni si ricordano Loyola’s Bees. Ideology and Industry in Jesuit Latin Didactic Poetry (OUP/British Academy, 2003) and Prescribing Ovid (Bloomsbury, 2013, sul poeta-fisico e medico Gerard Nicolaas Heerkens). Di futura pubblicazione è Jesuits at Play. È responsabile del progetto The Ark of Orpheus, dedicato alla poesia della natura in una prospettiva comparata e membro dell’Accademia di Arcadia.

Yasmin Haskell is Professor of Classics at the University of Western Australia, and an internationally renowned scholar specializing in Neo-Latin literature, with her areas of study including late Humanism, Latin Enlightenment, literature on the suppression of the Society of Jesus, the history of pedagogy, the history of psychiatry and emotions, as well as the relationship between science and poetry. Among her publications, notable works are Loyola’s Bees: Ideology and Industry in Jesuit Latin Didactic Poetry and Prescribing Ovid (Bloomsbury, 2013, on physician and medical poet Gerard Nicolaas Heerkens). She is currently working on the upcoming Jesuits at Play and leading the project The Ark of Orpheus, on the poetry of nature in comparative perspective. She is a shepherdess in the Academy of Arcadia.

«The popularity of didactic poetry in the early modern period may strike us as surprising. The discourses of science and poetry have been going their separate ways since the Enlightenment and we no longer have the taste or stamina for a ‘poetry of things’. If we can just about concede the imaginative or ludic poetic potential in subjects such as gardens, sculpture and engraving, the arts of joking, conversation and drinking coffee, can it really be – we may ask ourselves – that the Jesuit fathers derived enjoyment from the reading and writing of Latin hexameters on the arts of war and fishing, on meteorology and mathematics?»

Y. Haskell, Loyola’s Bees. Ideology and Industry in Jesuit Latin Didactic Poetry, OUP/British Academy, 2003, p. 3

Flavio Santi, scrittore e poeta tra i più importanti dell’odierna scena nazionale, è docente di Letteratura Italiana presso l’Università dell’Insubria. Tra le sue pubblicazioni più recenti si ricordano i romanzi La primavera tarda ad arrivare (Mondadori, 2016) e L’estate non perdona (Mondadori, 2017) e, sul versante poetico, Quanti (Industria&Letteratura, 2020). Studioso eclettico, ha lavorato sulla letteratura italiana delle origini e ha tradotto autori classici e contemporanei, da Hermann Melville a Wilbur Smith, passando per un capolavoro della letteratura gotica, Dracula di Bram Stoker (Rizzoli, 2020). Nel suo recente saggio L’altro cielo di Lombardia (Unicoppi, 2022) ha dato ampio spazio a una latinità dimenticata, quella del Barocco lombardo, fucina di sperimentazione immaginifica e linguistica.

Flavio Santi, one of the most important writers and poets on the current Italian scene, is Professor of Italian Literature at the University of Insubria. Among his most recent publications are the novels La primavera tarda ad arrivare (Mondadori, 2016) and L’estate non perdona (Mondadori, 2017), and on the poetic side, Quanti (Industria&Letteratura, 2020). An eclectic scholar, he has worked on the earliest Italian literature and has translated classical and contemporary authors, from Hermann Melville to Wilbur Smith, including a masterpiece of Gothic literature, Bram Stoker’s Dracula (Rizzoli, 2020). In his recent essay, L’altro cielo di Lombardia (Unicopli, 2022), he has given ample space to a forgotten Latin heritage, that of Lombard Baroque, a forge of imaginative and linguistic experimentation.

«Tutta la letteratura italiana è profondamente bilingue, anzi trilingue (se, oltre all’italiano e al latino, includiamo il dialetto […]): ignorarlo porterà sempre a una comprensione parziale e falsata della nostra storia e cultura.»

F. Santi, L’altro cielo di Lombardia, Unicopli, 2022, p. 148

Victoria Moul è docente di Early Modern Latin & English all’University College di Londra, ed è tra le massime esperte di bilinguismo nella cultura letteraria della prima modernità. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni sulla poesia neo-latina e inglese. Si occupa anche di poesia latina, greca e inglese di periodi differenti, ivi compresa la modernità; è poeta e traduttrice di versi dal latino, dal greco e dal sanscrito. Tra i suoi libri si ricordano Jonson, Horace and the Classical Tradition (Cambridge University
Press, 2010), il volume A Guide to Neo-Latin Literature (Cambridge University Press, 2017), che Moul ha curato, e i più recenti A Literary History of Latin and English Poetry: Bilingual Verse Culture in Early Modern England (CUP, 2022) e (con John Talbot) C. H. Sisson Reconsidered (Palgrave Macmillan, 2022).

Victoria Moul is Reader in Early Modern Latin and English at University College London. She is a leading expert on the Latin/English bilingualism of early modern literary culture, and has published widely on early modern Latin and English poetry. She also works on Latin, Greek and English poetry of other periods, including modernity. She is a published poet and verse translator from Latin, Greek and Sanskrit. Among her publications, notable works are Jonson, Horace and the Classical Tradition (Cambridge University
Press, 2010), the Cambridge Core A Guide to Neo-Latin Literature (Cambridge University Press, 2017), which Moul has edited, and the more recent A Literary History of Latin and English Poetry: Bilingual Verse Culture in Early Modern England (CUP, 2022) and (with John Talbot) C. H. Sisson Reconsidered (Palgrave Macmillan, 2022).

«Early modern readers were encouraged to think of the full range of Latin – and indeed Greek, Hebrew and vernacular – literature in relation to one another, as valuable in large part for their consonances and similarities, rather than in terms of their stylistic uniqueness or diverse historical contexts.»

V. Moul, A Literary History of Latin and English Poetry: Bilingual Verse Culture in Early Modern England, CUP, 2022, p. 6

Massimo Scorsone è curatore di testi neo-latini per «Parthenias – Collection of Neo-Latin Poetry», membro della IANLS (International Association of Neo-Latin Studies) e consulente di ricerca all’Università di Torino, come membro del SuRSUm, nonché supervisore-amministratore della Galleria Iconografica Digitale (GID) dell’Università di Torino, per cui cura l’edizione ipertestuale del Libro degli Emblemi di Andrea Alciato. Si occupa di classici antichi, letteratura greca antica e moderna (da Omero a Kavafis), latino medievale e umanistico, letteratura in Middle Hebrew, studi della prima modernità, teoria della traduzione in una prospettiva interculturale.
È consulente editoriale per Oscar Mondadori. Ha tradotto in italiano Blackwood, Bradbury, de la Mare, Conan Doyle, Forster, M.R. James, Lang, Leblanc, Leiber, Longfellow, Lovecraft.
È tra i più eleganti poeti e prosatori latini della scena internazionale.  

Massimo Scorsone is an editor of Neo-Latin texts for «Parthenias – Collection of Neo-Latin Poetry», member of the IANLS (International Association of Neo-Latin Studies) and research consultant at the University of Turin as member of the Scientific Committee of SuRSUm, and supervisor-administrator for the Digital Iconographic Gallery (GID), for which he is working on the hypertextual edition of Andreas Alciatus’ Book of Emblems. His favorite research areas include Classics, Greek Literature (from Homer to Cavafy), Medieval/Humanistic Latin as well as Middle-Hebrew Literature, Early Modern Studies, Translation Theory in intercultural perspective, Latin writing and translating. He is also editorial consultant for Oscar Mondadori, Milan. Among other authors, he translated into Italian poems and tales of Blackwood, Bradbury, de la Mare, Conan Doyle, Forster, M.R. James, A. Lang, Leblanc, Leiber, Longfellow, Lovecraft, Scott, Mary Shelley, Clark Ashton Smith, Gertrude Stein, Thoreau, Hugh Walpole, Oscar Wilde.
He is one of the most elegant Latin poets and prose writers on the international scene.

«at, Martialem nostra quoad, uiri,
stellam tenebit castraque ibi manus
metabitur, uates futura
Romuleis fidibus canemus»

M. Scorsone, Pyroeis, vv. 125-128 (on the colonization of Mars)

Gianluca Furnari è dottorando all’Università di Firenze, ove si occupa di poesia latina del Rinascimento. Formatosi tra l’Accademia Vivarium Novum di Frascati e l’Università di Catania, ha esordito in poesia con Vangelo Elementare (Raffaelli, 2015). Suoi testi sono apparsi su riviste cartacee e online, sulle antologie di poesia contemporanea uscite per Ladolfi, Interno Poesia, Il Saggiatore e sono stati tradotti in inglese e galego. Tra i suoi poemetti latini di fantascienza si segnalano Leonardus et Saladinus («Renascens», 3, 2021) e Sepulchrum lunare («Medium Poesia», 24/01/2023). Curatore della rubrica «Neolatina» per lay0ut magazine, è il rappresentante della rivista nella giuria del Nubicentauricum.

Gianluca Furnari is a PhD candidate at the University of Florence, where he focuses on Renaissance Latin poetry. Having been trained at the Academia Vivarii Novi in Frascati and the University of Catania, he made his debut in poetry with Vangelo Elementare (Raffaelli, 2015). His texts have appeared in print and online magazines, as well as in contemporary poetry anthologies published by Ladolfi, Interno Poesia, and Il Saggiatore. They have also been translated into English and Galician. Among his science fiction Latin poems, notable works include Leonardus et Saladinus («Renascens», 3, 2021) and Sepulchrum lunare («Medium Poesia», 24/01/2023). As the curator of the “Neolatina” section for lay0ut magazine, he represents the magazine on the jury of the Nubicentauricum.

«nec minitans toto dominabitur orbe propago
automatorum, at sole canent oriente canora,
occiduoque choros urbis per compita nectent
cruribus oblongis et visu scintillanti»

G. Furnari, Leonardus et Saladinus, «Renascens», 3, 2021, vv. 66-70 (on the robot civilization)


Link al bando del Certamen Poeticum Nubicentauricum